Clan Corvino

Chi sono

Il Clan Corvino ha inizio con Hunyadi, il Cavaliere Bianco, padre di Mattia Corvino. Fu il primo lupo mannaro a servire la Chiesa, desideroso di riuscire a redimere la sua anima dannata: egli era convinto che Dio avesse punito licaone e i suoi successori per purgarli e renderli di nuovo degni della luce divina. Servì nell’Ordine del Drago e istituì per il suo clan la Regola della Luna: nessun mannaro avrebbe dovuto agire nella fase di incoscienza, ma solo in quella cosciente. Creò delle celle d’argento in cui rinchiudersi durante i pleniluni.

È il clan di lupi mannari più importante e potente di tutta l’Ungheria, che detiene il potere fin dai tempi del regno di re Corvino, tutt’oggi capo indiscusso del clan. I suoi rapporti con i vicini di casa sovrannaturali sono sempre stati burrascosi. Di recente, la Regola della Luna è stata violata, anche se non per volontà dei mannari. La libertà dopo secoli di repressione ha portato serissime conseguenze…

Obiettivi

Mattia Corvino vanta (o millanta di avere) antenati tra i romani, e sfrutta questa convinzione per portare avanti il suo progetto: conquistare Roma, sostituendo al potere i licantropi. E possibilmente sterminandoli tutti. Per fare questo, Mattia ha lavorato a lungo tempo per instaurare le alleanze più potenti e pericolose che fosse riuscito a trovare.

Un altro obiettivo che Mattia persegue, più per se stesso che non per tutto il clan, è quello di riottenere dalla Chiesa il riconoscimento del titolo Cavaliere Bianco e di mantenerlo.

Alleanze e inimicizie

  • Figli di Roma: Nemici dichiarati. Da sempre i licantropi considerano i mannari delle creature sovrannaturali inferiori. E soprattutto non hanno mai apprezzato le mire di Mattia Corvino su Roma, tanto pericolose quanto esplicite. I rapporti sono molto tesi.
  • Lupi Novi: Nemici dichiarati. Il clan non fa distinzioni tra Figli di Roma e Lupi Novi. Conosce la storia e le differenze che li contraddistinguono, ma li considera nemici sullo stesso piano.
  • Karisen: Neutralità. C’è stata una collaborazione durante la Seconda Guerra Mondiale tra il capofamiglia dei Karisen e i Corvino nel salvataggio di un mannaro impiegato nel progetto Garm di Birkenau.
  • Clan Draculesti: Nemici dichiarati. Le due casate sono legate da un odio antico. Oltre il tradimento perpetrato ai danni di Vlad Tepes, Mattia ha inflitto altre offese personali ai Draculesti. Ma sopra tutto c’è l’eterna lotta per il possesso della Romania.
  • Oracolo: Nemici dichiarati. Corvino ha agito contro la Sibilla per il possesso dei libri sibillini, e del sangue della sacerdotessa stessa, su commissione del Vaticano. L’Oracolo non ha gradito.
  • Dodecapoli: Neutralità. Corvino non ha alcuna coscienza dell’esistenza dei vampiri della Dodecapoli.
  • Fibonacci: Neutralità. Maghi italiani e mannari ungheresi non hanno oggettivamente punti di contatto per ora.
  • S.C.U.D.O.: Alleanza infranta. I Corvino sono alleati del Vaticano fin dai tempi del padre di Mattia, e sono stati alleati per le prime tre trame della saga. Adesso, le cose sono cambiate.
  • Sentieri liberi: Dipende dal personaggio.

Personaggi notabili ed altre amenità

Mattia Corvino è il nome che ogni immortale dell’Est ha sentito. È il Re Giusto, così detto per essere sempre il primo ad incatenarsi nel plenilunio per non nuocere al suo popolo. Corvino ha avuto anche il pregio di costituire l’unico vero branco di lupi mannari, creature altrimenti solitarie. Tutti conoscono perlomeno di nome Nicolas Corvino (PNG), l’erede nato dai Corvino e dai Draculesti, e del suo rapporto travagliato col padre: il suo abbandono del clan, in tempi recenti, è sintomatico della crisi di potere che Corvino sta attraversando. Altri noti sono anche Gabor Vukcic, il diplomatico del re, e Edit Veidt, che regge il grosso degli affari in Ungheria e i rapporti con gli esseri umani.

I mannari di Corvino hanno base a Brasov, linea di confine del territorio tra Corvino e Draculesti. Un’altra città in mano al clan è Targoviste, dove ogni tre anni si svolgono i concili coi Draculesti.

Il credo di Mattia Corvino, il cattolicesimo, pesa molto sulle azioni del capoclan e sulle alleanze che esso stipula. All’interno del clan convivono membri di fede cattolica che abbracciano la visione di Mattia di espiazione dal peccato e ricerca della redenzione, così come membri che agiscono in base a motivazioni più interne. Il background culturale comunque è quello cristiano cattolico, se non altro per ragioni geografiche.

Referenti

Per il Clan Corvino il membro dello Staff di riferimento è Numa Pompilio. Se avete dubbi su situazioni, personaggi, trame che coinvolge il Clan Corvino, chiedete alla Regina Sacerdotessa. Vi risponderà con lungimiranza.