Fibonacci

Chi sono

Il Fibonacci è un consorzio che riunisce diversi praticanti di magia, che durante il corso degli anni si sono ritrovati in comune filosofia, intenti e modus operandi. Il nome deriva dalle iniziali delle comunità magiche più attive in Italia: Firenze, Bologna, Napoli e Carbonia Iglesias (Sardegna). I maghi e le streghe del Fibonacci sono legati da rapporti personali più che politici, perciò accolgono membri in maniera estremamente arbitraria. In generale, devono essere persone che stimano e in cui ripongono fiducia.

La magia che praticano i membri del Fibonacci appartiene a branche anche molto diverse, ed ognuno segue il proprio percorso personale. Non è una scuola né segue particolari dettami, a parte quello fondamentale di non turbare gli equilibri. In base a questo principio non compiono azioni immotivate, e non recano danni volontari al prossimo, men che meno per fini personali.

Obiettivi

I maghi e le streghe del Fibonacci hanno tutti i propri obiettivi personali: come mistici, vivono all’interno di un percorso che si percorre a tratti in solitaria, a tratti con l’aiuto di qualcuno. Per superare una determinata tappa, o un passaggio ritenuto importante, possono ricercare l’aiuto di un insegnante o di una persona ritenuta significativa in quel momento. Le arti mantiche (tutti, in misura maggiore o minore, praticano qualche tipo di divinazione) indicano spesso loro l’obiettivo da perseguire. In generale, collaborano sempre quando le forze magiche in gioco diventano pericolose per gli equilibri di forze che governano il mondo.

Alleanze e inimicizie

  • Figli di Roma: Neutralità cordiale. I maghi non minacciano in alcun modo l’autorità dei Figli di Roma, e si comportano da ospiti qualora si entri nel loro ambito.
  • Lupi Novi: Neutralità. I maghi sono al di fuori delle questioni politiche, i rapporti si definiscono sul personale.
  • Karisen: Neutralità. Non hanno mai avuto a che fare.
  • Clan Corvino: Neutralità. Maghi italiani e mannari ungheresi non hanno oggettivamente punti di contatto per ora.
  • Clan Draculesti: Neutralità a seconda. Non ci sono veri motivi di screzio tra maghi e vampiri, finché si tutela l’equilibrio delle cose. Per deontologia professionale, i maghi tendono a difendere esseri umani innocenti dai vampiri. Niente di personale.
  • Oracolo: Neutralità. I rapporti sono neutrali ma sereni. Come Oracolo, la Sibilla è tenuta in grande considerazione da chi sa della sua esistenza.
  • Dodecapoli: Alleati. Il sacerdote della Dodecapoli fa parte del consorzio di maghi, ed esistono legami personali tra qualuno dei suoi membri e i vampiri etruschi.
  • S.C.U.D.O.: Nemici sotterranei. La caccia alle streghe è finita solo perché sono sparite: nascosti, i maghi sfuggono alla presa del Vaticano. A conoscenza, un cacciatore si comporta esattamente come con qualsiasi sovrannaturale.
  • Sentieri liberi: Dipende dal personaggio. Molti maghi sciolti rientrano nella definizione, e il Fibonacci è interessato a farsi un’idea generale di chi c’è in circolazione.

Personaggi notabili ed altre amenità

Il Fibonacci è nato concretizzando una collaborazione che di fatto già esisteva: una personalità determinante è stata quella della Maga dei Cerchi, Vittoria Gelli, erede della lunga tradizione della Firenze magica. Bologna è rappresentata dallo stregone Otieno Neri (PNG), che partecipa al consorzio dalle profondità insondabili della Dodecapoli. Di Napoli si può aver sentito il nome di Daniela Tamburini (PNG), strega e spiritista. Ma la vera leggenda, in tutto il variopinto scenario, è quella di Agata Nieddu (PNG), la centenaria strega della Sardegna. Pochi possono dire di averla vista, ma tutti sono concordi su una cosa: non si fa arrabbiare Agata Nieddu.

Non esiste una vera e propria base operativa del Fibonacci. Le città che compongono il suo acronimo sono ovviamente grossi punti di riferimento, e non è raro che i membri più legati tra loro si rinuiscano a casa di uno o dell’altro. Il Sanctorum di Via dei Cerchi, a Firenze, ha ospitato molti tra i maghi del Fibonacci e in generale la Toscana è una zona da sempre ritenuta in mano ai maghi. Sarà anche per la situazione di neutralità e indipendenza che è sempre riuscita a conservare, anche in minima parte.

I membri del Fibonacci hanno ognuno il rapporto che meglio crede con la religione. Possono essere monoteisti, politeisti, panteisti, animisti, di qualunque razza, provenienza, colore. Sono diffidenti solamente nei riguardi di fedi perseguite in maniera cieca e distorta: se una religione predica uno sterminio di massa solitamente non è religione. È propaganda.

Referenti

Per il Fibonacci il membro dello Staff di riferimento è Lucio Tarquinio. Se avete dubbi su situazioni, personaggi, trame che coinvolgono il Fibonacci, chiedete al Superbo. Le sue vaste conoscenze ripagano il soprannome.