Lupi Novi

Chi sono

I Lupi Novi rappresentano la frangia politica di licantropi che si è scissa dai Figli di Roma all’epoca del consolato di Gaio Mario, scissione culminata nel periodo (e con l’assassinio) di Giulio Cesare, le guerre civili che sconvolsero profondamente la società romana. I Lupi Novi mettono in discussione le continue e immutate pretese politiche di Rea Silvia e del Consiglio dei Re, offrendosi come alternativa ad un modello di potere che ormai non riesce più a raggiungere i fasti di un tempo.

Eterni avversari politici, i lupi fanno branco contro le minacce più grosse. I rapporti sono variati sensibilmente a seconda dei momenti storici. Ci sono stati periodi in cui i Novi erano al governo, ma la vecchia guardia è particolarmente dura e ostinata: con i Figli di Roma di nuovo su, i Novi di solito coprono il ruolo dell’opposizione e/o cercano altre strade per farsi valere. Al momento l’ascia di guerra è seppellita con riserva di giudizio.

Obiettivi

Come obiettivo generale, i Lupi Novi hanno quello di consolidare sempre di più la loro posizione politica, come famiglia e come alternativa di potere tra i licantropi italiani. Puntano in breve a porsi come punto di riferimento sul territorio italico al posto dei Figli di Roma.

Dati i più recenti sviluppi di trama, il branco deve vedersela con la momentanea scomparsa dello storico leader, Gaio Mario, e si sta riassestando per riprendere forza e prestigio.

Alleanze e inimicizie

  • Figli di Roma: Silenziosa alleanza. Al momento i lupi collaborano contro le comuni minacce di Corvino e del Vaticano. Tuttavia permane la storica diffidenza reciproca per le diverse visioni politiche che i due rami dei licantropi portano avanti da millenni.
  • Karisen: Rapporti da intessere I rapporti sono in fase di ridefinizione, dati trascorsi personali dei vertici del branco con il capofamiglia.
  • Clan Draculesti: Neutralità cordiale. Alleati di alleati. Possono collaborare contro il Vaticano, e non hanno motivi di screzio personale.
  • Clan Corvino: Nemici dichiarati. Da sempre i licantropi considerano i mannari delle creature sovrannaturali inferiori. I Corvino rientrano tra quelle minacce più grosse che uniscono senza dubbio Figli di Roma e Lupi Novi.
  • Oracolo: Neutralità poco cordiale. A seguito di un incidente diplomatico le due fazioni non si vedono di buon occhio, ma non hanno motivi di screzio.
  • Dodecapoli: Neutralità cordiale. I rapporti sono neutrali e pacifici, fintanto che i confini sono ben definiti. C’è un patto ancestrale riguardo la divisione di terre ed ambiti.
  • Fibonacci: Neutralità. I maghi sono al di fuori delle questioni politiche, i rapporti si definiscono sul personale.
  • S.C.U.D.O.: Nemici dichiarati. Le azioni dei cacciatori colpiscono indifferentemente tutti gli immortali, e i Lupi Novi contrattaccano quanto gli altri. Il risentimento è ulteriormente inasprito dal progetto Tyr.
  • Sentieri liberi: Dipende dal personaggio in questione.

Personaggi notabili ed altre amenità

Gaio Mario (PNG) è sicuramente l’homo novus di maggiore ispirazione per i Lupi Novi: è grazie alla sua guida che la fazione è nata e divenuta forte nel tempo, e la sua perdita è stata un duro colpo per il branco. La storica compagna di Gaio, Giulia Maggiore (PNG), da sempre ritenuta suo pari dal Console, è un altro simbolo di lealtà alla causa. Il nuovo alfa del branco è l’erede dei due, Caio Mario il Giovane, ma per questioni di elezione e non di successione: i Lupi Novi vi si stanno stringendo attorno per permettergli di consolidare la sua posizione. Altri nomi di spicco sono quelli di Manuel Lucio Laurenzio e Jacopo de la Rocca, braccio destro e sinistro di Gaio Mario. Più mobile e slegata dal comando è invece la famiglia dei Metelli, che ha sempre funto da supporto (anche economico) per la fazione. I Metelli rispondono al paterfamilias Lucio Cecilio Metello il Calvo, ma sono sottoposti in ultima analisi alle decisioni dei Marii e dei loro luogotenenti. La gerarchia dei Lupi Novi è più a maglie larghe rispetto a quella dei Figli di Roma, ma questo non esclude il peso che certi personaggi hanno sull’insieme.

Il centro operativo dei Lupi Novi risiede a Roma (più precisamente a Villa Nova, base della famiglia dei Marii), da dove possono controllare il vivo dell’azione. Più mobili dei Figli di Roma (anche per questioni di concorrenza), i Lupi Novi hanno stabilito numerose basi in giro per il mondo. Di rilievo è la loro presenza in Sudamerica, grazie all’operato di Jacopo de la Rocca.

I Lupi Novi sono meno legati alla tradizione dei Figli di Roma, ma questo non significa che non onorino gli antichi culti. Possono celebrarli assieme agli storici avversari (nessuno, in principio, viene estromesso per motivi politici dai riti sacri) oppure ricorrere ai propri sacerdoti, anch’essi staccatisi dalla fazione madre per i più disparati motivi. In generale quella dei Lupi Novi è però una fazione più laica, non esistendo una “religione di branco”.

Referenti

Per i Lupi Novi il membro dello Staff di riferimento è Anco Marzio. Se avete dubbi su situazioni, personaggi, trame che coinvolgono i Figli di Roma, chiedete al Re Costruttore. C’aveva pure parenti, lì, figurarsi…