Ulfhedin

Origini

Nella cultura scandinava, con il termine berserkir venivano designati quei guerrieri che adoravano Odino (nella sua accezione di Woden, “il furioso”) e attraverso un rituale magico particolare entravano in uno stato di furore invasato che li rendeva dei guerrieri temibili per chiunque. Per come combattevano e come si comportavano, erano considerati guerrieri con la furia tipica delle belve.

Rituali del genere (alla stregua di quelli bacchici in Grecia) divennero sempre potenti, tanto da arrivare a mutare veramente i guerrieri prescelti, facendoli diventare vere e proprie creature mutaforma che i latini accomuneranno ai propri versipellis. I primi di essi furono gli uomini-orso, come ricorda l’etimologia del nome berserkir (“veste d’orso”).

Odino Padre-di-Tutti è colui che presiede a tutti i rituali dei berserkir: attraverso il rito della devozione, il dio concedeva il furore ferino che permetteva al guerriero di mutare nella propria bestia di riferimento nel momento della battaglia. Diversi villaggi, in diversi luoghi e tempi, fecero voto anche ad altre divinità oltre Odino, perché fornissero loro le capacità che più ritenevano importanti per combattere, creando branchi diversi di guerrieri mutaforma: berserkir (“veste d’orso”) per gli uomini-orso, luhsaspord (“coda di lince”) per gli uomini-lince, ulfhedin (“testa di lupo”) per gli uomini-lupo.

Gli ulfhedin hanno la capacità di mutarsi in lupi. Spesso vengono indicati col più ampio termine di berserkir, i primi e i più famosi mutaforma nati secondo questo rito.

Caratteristiche fisiche

Gli ulfhedin sono dei versipellis, cioè esseri che sono in grado di assumere due diverse sembianze, e proprio piacimento e discrezione. Una forma è quella di essere umano, l’altra forma è quella di lupo.

L’aspetto fisico da uomini non prevedere caratteristiche esteriori diverse da quelle di un essere umano normale. In forma di lupi, sono generalmente un po’ più grossi di un lupo normale.

Caratteristiche comportamentali

In forma umana, gli ulfhedin si comportano come normali esseri umani, anche se possiedono un istinto ferino più sviluppato della media (dato dal furore divino di cui sono infusi), e peculiarità comportamentali che possono ricordare i canidi. In forma ferina, gli ulfhedin mantengono l’intelletto umano, e questo li porta a comportarsi in maniera alquanto differente dai lupi normali. Ovviamente manca loro il dono della parola, ma generalmente riescono a farsi comprendere.

Uno stato a parte è quello scatenato dalla Berserksgangr, la piena furia ferina concessa dal dio durante la battaglia. Il luhsaspord sarà ovviamente meno lucido in questa condizione, colmo di un furore tale da calmarsi solo una volta versato il sangue e abbattuto il nemico.

Punti di Forza

In forma umana:

  • Sensi potenziati: hanno vista, udito e olfatto più sviluppati della media umana.
  • Potenziamento fisico: hanno forza, agilità e resistenza superiori alla media umana.
  • Invecchiamento bloccato: una volta raggiunta l’età massima di sviluppo (dipende dall’inclinazione personale, possono essere i diciotto anni come anche i settantacinque) il corpo non invecchia più, mantenendo il medesimo aspetto nonostante l’età effettiva.
  • Longevità: a meno di morte violenta, gli ulfhedin possono andare avanti a vivere anche per molte centinaia di anni.
  • Rigenerazione: le ferite fisiche guariscono più in fretta di un essere umano normale.

In forma lupo:

  • Sensi potenziati: hanno vista, udito e olfatto più sviluppati della media lupina.
  • Potenziamento fisico: hanno forza, agilità e resistenza superiori alla media lupina.
  • Rigenerazione: le ferite fisiche guariscono più in fretta del normale.
  • Zanne e artigli: possiedono ovviamente tutte le armi proprie costituite dall’avere il corpo di un lupo.
  • Berserksgangr: gli ulfhedin possono potenziarsi ulteriormente attingendo alla piena furia ferina, conferita dai rituali antichi.

Punti di Debolezza

  • Oro: per gli ulfhedin l’oro è velenoso. Il semplice contatto fisico scatena una reazione allergica (prurito, rush cutaneo e in alcuni casi anche problemi respiratori). Nel caso di ferita con arma coperta d’oro, la rigenerazione dei tessuti viene bloccata o anche ostacolata. In particolare, l’oro arriva al sistema nervoso, e intacca i muscoli a lungo andare. Nel caso di ingestione o di inalazione di polvere d’oro, il risultato è letale.
  • Sigilli Religiosi: sigilli magici caricati dal Vaticano riescono a respingere molte creature sovrannaturali, ulfhedin compresi.
  • Malattie: se anche le ferite fisiche riescono a guarire con maggiore facilità, il sistema immunitario degli ulfhedin non li protegge dal contrarre malattie (umane, e anche varianti specifiche della loro fisiologia).
  • Berserksgangr: il potenziamento della piena furia ferina aumenta la forza ma diminuisce la concentrazione e la resistenza. Al termine di un rituale del genere l’ulfhedin è esausto e durante corre il rischio di perdere di focus.

Informazioni utili

  • Sebbene gli ulfhedin siano nati come un rituale magico-guerriero, alcune famiglie hanno col tempo ricevuto tanto potere divino da impastare definitivamente la propria natura umana a quella ferina e innestare così la modifica nel dna della specie, diventando dei veri e propri versipellis.
  • Al giorno d’oggi i membri superstiti di questa razza sono molto pochi. Non esistono infatti fazioni a sé stanti, per quanto si possano trovare in gioco per i motivi più disparati.