II: La Coppa del Druido

Don Michele Troma ha perduto l’Ancile, ma per lui non era che un pretesto. Il Tabula Umbrae, con le sue formule e antichi saperi, è l’arma perfetta per condurre la Chiesa nella su guerra contro le forze dell’oscurità. Scopre così che per sconfiggere definitivamente il dominio delle creature sovrannaturali sulla terra dovrà impadronirsi di quattro specifici oggetti, ognuno dei quali appartiene a una delle grandi culture che hanno formato il territorio italico e ognuno associato a un elemento secondo le regole alchemiche. Non sa quali siano gli oggetti né la relazione in cui li dovrà mettere per ottenere ciò che gli serve, ma è sostenuto da grande fede.
Riesce a identificare il primo oggetto nella Coppa del Druido, una coppa appartenuta allo stregone celtico Dagda Mor e che nei secoli è stata sovrapposta all’immagine del graal. L’unico problema è che non sa dove trovarla.

Con il provvidenziale aiuto di Tommaso Falcucci, tuttavia, riunisce attorno a sé alcuni cacciatori, per cominciare a dare battaglia: si tratta dell’assassina Bianca Schmidt, dell’esorcista voodoo Etienne Lacroix e del monaco Thomas Dubois. Vengono immediatamente instradati al lavoro da fare.

Nel frattempo, una volta sparsa la voce della lotta dei Lupi contro i Mannari di Corvino, Roma diventa in via del tutto eccezionale un luogo dove gli alleati dei Lupi contro il Vaticano si incontrano per fare fronte comune. I fratelli Gordon-Cooper, Keitha e Kyrian, giungono dalle terre inglesi, così come Massimo Aureliano che fa ritorno all’Urbe insieme ad Artemisia Morwen e all’ambasciatrice vampira dei Figli di Roma, Aeronwen Muldowney.

Rispondono all’alleanza anche i fratelli Vladimir e Stefan Draculesti, che giungono a Roma ospitati dal Consiglio dei Re, ed è in questa situazione che il più giovane dei fratelli, Stefan, si innamora ricambiato di Keitha, instaurando così una tenera relazione.

Tutto questo spostamento di creature sovrannaturali richiama l’attenzione della maga Victoria Irene Anne Lookwood che giunge a Roma per indagare e si infiltra nel Vaticano. Intreccerà una relazione con il vampiro mago Kyrian Gordon-Cooper.

Nel frattempo l’Agente Godan viene mandata con l’identità di Sara Dionea a spiare da vicino Oliviero Rutilio, in qualità di sua assistente universitaria. Il professore, pur conscio del pericolo, dovrà fare buon viso a cattivo gioco e capire se l’Agente è davvero la sua sposa scomparsa e perché agisce per il vaticano. Insieme a Ivan Cielogrande scopre così che da tempo la donna è sottoposta a lavaggi del cervello profondi e a tecniche sperimentali raccolte sotto il nome di Progetto Godan, iniziato nei labortori durante la Seconda Guerra Mondiale e poi venduta alla chiesa. Il progetto permette all’uomo di trasformare i mutaforma e i vampiri in obbedienti agenti operativi.

Sotto la protezione di Deimos giungono a Roma Mattia Corvino e il suo clan di mannari. Mentre il capo famiglia incontra Michele Troma e decide di diventare per il Vaticano il Cavaliere Bianco, titolo nobiliare che già fu di suo padre prima di lui, Nicolas Corvino intreccia una fragile amicizia con la figlia di Gaio Mario, Lavinia Gaia Novus e ha un faccia a faccia con Radmila Draculesti che lascia tristi e confusi entrambi e Erzsebét Lanya Zsabò incontra suo malgrado Ludovico Trivulzio, che comincia ad avere i primi sospetti riguardo la presenza dei Mannari a Roma e dell’attività di Deimos.

Ma non c’è tempo per indagare.

Gaio Mario scompare per mano del Vaticano. Subito dopo anche Keitha viene infatti rapita da Etienne Lacroix e viene portata in Svizzera per essere sottoposta al Progetto Godan. Tocca al fidanzato Stefan e al fratello Kyrian andare a liberarla insieme a Ludovico e Radmila.

Il Vaticano stringe la vite: richiama altri cacciatori ed esorcisti. Si tratta dei cavalieri dell’Ordine dei Portaspada, Alberto Zola e Riccardo Marta e dei loro seguaci, il sacerdote San Biagio da Bazzano, Sirena Anita e Dominique Sunday, del medico Grazia Volpi e del giovane esorcista Ariel Gatzke. Questi nuovi cacciatori costituiranno fin dal loro arrivo una spina nel fianco di Giulia Maggiore e dei Lupi Novi (Alain Novus, Lavinia Gaia Novus,Chandra Rowan Wilde) in quanto affiancheranno l’Agente Tyr nell’attacco contro la sua stessa famiglia, rivelandosi essere lo stesso Gaio Mario, sottoposto a una versione potenziata del progetto Godan, ovvero il Progetto Tyr. Deimos decide di condurre a Roma anche Brando Karisen, compagno e amante, perché indaghi sui piani di Michele Troma e inceppi il meccanismo della Madonna Nera. Fallirà: durante le indagini e l’aiuto nella liberazione di Keitha dai laboratori svizzeri, Brando verrà catturato dal Vaticano.

E dal momento che al peggio non c’è fine, per le creature sovrannaturali le cose si mettono ancora più male quando l’Agente Godan sottrae la coppa del Druido dalle mani di Oliviero, Massimo, Aeronwen e Artemisia, incaricati di riportarla a Roma dalla Liguria dove i celti l’avevano a lungo custodita, uccide le due vampire e si dilegua, lasciando Oliviero a prendere una drastica decisione.